default_mobilelogo

Newsletter

Vuoi ricevere una notifica quando sono disponibili nuovi contenuti sul nostro blog? clicca qui

Elena Arvigo, Appunti per il futuro, 2026

Una delle convenzioni sceniche del teatro tragico greco è non rappresentare gli atti di sangue in scena. Orazio nell’ Arte poetica prescrive che ‘Medea non uccida i figli sul palcoscenico’ (v. 186), e il poeta latino ci dice anche perché: si deve sottrarre agli occhi ciò che si può raccontare efficacemente. Anzi, far vedere un assassinio potrebbe indurre al disgusto e al rifiuto, aggiungiamo noi, mentre invece lasciarlo immaginare ha un effetto molto più potente su chi ascolta.

Muta imago, Atomica, 2025 Foto @Elena Mattozzi

In un indimenticabile scena del Grande dittatore di Charlie Chaplin, il capriccioso e narcisista protagonista, impersonato dallo stesso Chaplin, dopo un delirio di onnipotenza si mette a giocare con un grande mappamondo come se avesse una palla tra le mani.