default_mobilelogo

Newsletter

Vuoi ricevere una notifica quando sono disponibili nuovi contenuti sul nostro blog? clicca qui

SCENA I

(In scena la prima Cassandra)

UNA CASSANDRA

Apopò-apopò-apopò, shshshshshshshsuì (tre volte). E chi è? E chi è? E chi è? E chi è che canta chi è? (due volte). Apopò-apopò-apopò, shshshshshshshsuì (tre volte). E chi è? E chi è? E chi è? E chi è che canta chi è? (due volte). Come una rondine forse, coll’occhio di malocchio, che tiene una lingua tiene,

Sonia Bergamasco in Resurrexit Cassandra  (2021)

La scrittrice tedesca Christa Wolf (1929-2011) cominciò tardi, nella vita e nella carriera, a riflettere sui miti greci e a renderli oggetto di letteratura: avvenne durante un viaggio in Grecia nel 1980, quando la scrittrice aveva già 51 anni, occasione che - d'altro canto -  significò anche fruire di un enorme privilegio, poiché ai cittadini della Repubblica Democratica Tedesca (DDR), com'è noto, non era concesso il visto per turismo nei paesi occidentali. 

Si pubblica qui l'introduzione al libro di Giuseppe Zanetto, Miti di ieri storie di oggi. La tragedia greca racconta le passioni e il destino del nostro mondo, appena apparso per Feltrinelli nella collana  FeltrinelliKids. In realtà il libro parla ad un pubblico ben più vario ed esteso di quello dei più giovani, a cui la collana è destinata:  l'autore, grecista di fama internazionale, riesce in uno stile piano e accattivante a mettere in luce come le questioni sollevate dai testi tragici greci riguardino tutti noi, nonché a intrecciare fittamente i temi della tragedia greca con quelli di romanzi e altre opere della contemporaneità. 

La versione originale in turco e in tedesco di questo intervento è stata pubblicata sul sito del Maxim Gorki Theater di Berlino, qui . Si ringrazia il teatro e l’autore per aver permesso sul nostro blog la pubblicazione della traduzione italiana, a cura mia e di Monica Marotta (S.F.)

A metà ottobre doveva esser scritta una pagina storica al teatro statale di Istanbul. Per la prima volta da quando è stato fondato, 106 anni fa, doveva esser rappresentato un dramma in lingua curda. Gli attori avrebbero dovuto interpretare Clacson, trombette e pernacchi di Dario Fo: avevano già terminato le prove, indossato i costumi e stavano lì per lì per andare in scena, quando un uomo entrò in teatro.