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Prima dell’Odissea di Christopher Nolan, che da qualche settimana è approdata sugli schermi di tutto il mondo, vi sono state diverse trasposizioni cinematografiche del poema omerico.

Kassandra: coming of age at the end of the world, Theaterhaus Jena 2026/27

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Cassandra è una bambina con le ginocchia sbucciate nei vicoli tortuosi di Troia. Cassandra è un’adolescente che, dopo il matrimonio del fratello, fuma di nascosto il suo primo spinello. Cassandra è una donna che lascia la propria casa per sottrarsi a un matrimonio imposto. Cassandra è una sacerdotessa, rimasta sola dopo una festa con un dio avido. Cassandra dice: “No”. E poiché gli dèi non conoscono resistenza, per punizione è condannata a vedere il futuro. Vede l’assedio di Troia. Vede i morti. Vede la fine del suo mondo. Ma nessuno – assolutamente nessuno – le crede.

Il Giardino delle Esperidi Festival, 2026, Luca Maria Baldini

Il lavoro Nessun cielo è senza luce nasce da una domanda che mi accompagna da molti anni: quale spazio può avere oggi la spiritualità nella nostra vita? Mi interrogo spesso sul ruolo che hanno avuto, e continuano ad avere, l’eredità mistica e spirituale cristiana ed ebraica nel nostro modo di guardare il mondo. Cosa ha ancora senso? Quali valori sono davvero universali e possono ancora parlarci? E cosa invece è arrivato il momento di lasciare andare? Sono domande che ci attraversano, credenti e non credenti, perché fanno parte della cultura in cui siamo cresciuti.

Oscar De Summa, Il Giardino delle Esperidi Festival 2026

Girovagando nei territori delle motivazioni per cui nella vita a volte succedono cose che hanno l’aspetto di una semplice sfortuna, ma che in verità non lo sono, mi sono imbattuto nel lavoro di Anne Ancelin Schützenberger: e precisamente nel libro la sindrome degli antenati.