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Visioni e re/visioni
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
L’immagine bianco e nero di una donna in cella, gli occhi sbarrati, la bocca dalla piega amara che sembrerebbe ancora capace di chiedere aiuto con un sorriso deformato, le mani strette alle sbarre tra cui affaccia il volto palesemente segnato dalla sofferenza e dalla fame.
Leggi tutto: Ebru Timtik come Antigone, Antigone come Ebru Timtik
- Reinhard Kriechbaum
- Visioni e re/visioni
Dopo un'intervista al regista svizzero Milo Rau in occasione della prima a Saliburgo di Everywoman, con attrice protagonista Ursina Lardi, pubblichiamo parte della recensione, lievemente rivista e ampliata, apparsa sull'influente nachtkritik.de, a firma di Reinhard Kriechbaum. L'attenzione a questo ultimo lavoro di Rau sul nostro blog non è giustificata solo dal nostro interesse per l'attività del regista, strettamente connessa alla re-visione della tragedia greca, e su cui torneremo in varie sedi, ma anche dal tema specifico di questa performance:
Leggi tutto: Quel che non sappiamo della morte. Rau/Lardi a Salisburgo
- Jens Roselt / Ulf Otto
- Visioni e re/visioni
Si traduce, con qualche didascalia, parte dell’introduzione di Jens Roselt e Ulf Otto alla raccolta di saggi Theater als Zeitmaschine. Zur performativen Praxis des Reenactments. Theater- und kulturwissenschaftliche Perspektiven (Teatro come macchina del tempo. Sulla prassi performativa del re-enactment. Prospettive degli studi teatrali e culturali), transcript verlag, Bielefeld, 2012. Tra gli autori, Erika Fischer-Lichte e Milo Rau. (S.F.)
Quando nel 2001 a Orgreave, nello Yorkshire sud, i minatori si scontrarono nuovamente con la polizia, come era accaduto nel 1984, non solo si ripeté la storia, ma la si riscrisse. La riproduzione del violento conflitto, con centinaia di minatori e di poliziotti a cavallo, proprio nel luogo originario degli scontri, si ricollegava sì ai reportages dell’epoca, ma diventava essa stessa un evento mediatico, influenzando da allora in poi in maniera determinante e nuova lo sguardo sugli avvenimenti dello sciopero del 1984. La riproduzione di fatti storici da parte di attori non professionisti nei luoghi storici dell’accaduto, definita reenactment, tecnica usata dall’artista inglese Jeremy Deller per confrontarsi con la storia britannica, non era però, nel 2001, una novità.[1]
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Nell’ambito dei Salzburger Festspiele, che festeggiano il loro primo secolo di vita, Milo Rau porta in scena una rivisitazione del classico di Hugo von Hofmannstahl Jedermann (Ognuno). Scritto nel 1911, rielaborato nel corso della prima guerra mondiale, il dramma inaugurò il Festival nell'agosto 1920, con una memorabile rappresentazione nella barocca piazza del Duomo, regista Max Reinhardt, e da allora è stato rappresentato ad ogni edizione (se si eccettuano gli anni tra il 1922-1925 e il 1938-1945).
Leggi tutto: Milo Rau al Festival di Salisburgo con una riflessione sulla morte


